Tag: medicina estetica non invasiva

La nutrigenetica offre una prospettiva innovativa e personalizzata per la gestione della salute e della nutrizione. Comprendere come i nostri geni influenzano la nostra risposta ai nutrienti può portare a raccomandazioni dietetiche più mirate ed efficaci e nella medicina estetica può svolgere un ruolo cruciale in supporto a trattamenti quali la criolipolisi e la cavitazione medica, per raggiungere un risultato ottimale e soprattutto per mantenerlo nel tempo. Anche se siamo solo all’inizio di questa entusiasmante avventura scientifica, le potenziali applicazioni sono vaste e promettenti.
Riconoscere le diverse categorie di risposta ai trattamenti estetici, come non-responder, fast responder e slow responder, consente ai medici di personalizzare le strategie terapeutiche e di sviluppare aspettative realistiche per i pazienti. Comprendere le variabili che influenzano la risposta a un determinato trattamento può migliorare la comunicazione tra medico e paziente, migliorando così i risultati complessivi. In questo breve articolo spiego il significato di questi termini e le loro caratteristiche, in modo che il paziente sia più informato e possa meglio comprendere alcune criticità del trattamento a cui si sottopone.
Criolipolisi vacuum o non-vacuum? Le due tecnologie sono ugualmente efficaci, ma cambiano le caratteristiche del trattamento e i protocolli utilizzati. La criolipolisi non-vacuum, seppure caratterizzata da protocolli che presentano un numero maggiore di sedute, è però tollerata meglio dal paziente e presenta un minor rischio di effetti collaterali. Inoltre, i risultati ottenuti vengono mantenuti più a lungo nel tempo.